Gruppo Indipendenza – Dettaglio


Lezioni video on-demand disponibili fino al 31 agosto 2026

Alcuni degli argomenti trattati saranno:

  • Principi generali nello sviluppo dell’indipendenza in classe dei bambini
  • Vita pratica, vita quotidiana, aiutami a fare da solo
  • Un programma per l’avvio dell’anno scolastico
  • Il lavoro sulla cooperazione
  • etc.

Incontri live su zoom due giovedì al mese, ore 17-18,30

Gli incontri saranno focalizzati sulle tematiche affrontate nei video e nei materiali, ma saranno aperti anche agli interventi dei partecipanti, per aiutarli ad affrontare le situazioni che si presentano durante l’anno scolastico.

Lezione di presentazione:

giovedì 16 ottobre 2025, ore 17-18,30

Prima parte (ottobre 2025 – febbraio 2026)

Ottobre: 23/10 (gratuita di presentazione)

Novembre: 6/11; 20/11

Dicembre: 4/12

Gennaio: 8/01; 22/01

Febbraio 5/2

Seconda parte (febbraio 2026 – Maggio 2026)

Febbraio 19/2

Marzo 5/3; 19/3

Aprile 9/4; 23/4

Maggio 7/5

Ho lavorato sul rapporto tra indipendenza e libertà nell’insegnamento ai bambini fino dalle mie prime esperienze a scuola, per quasi trenta anni.

Ho fatto parte del Movimento di Cooperaione Educativa, ho studiato Mario Lodi e Freinet. Nel 2013 ho iniziato il lavoro su Montessori, che mi ha permesso un salto di qualità eccezionale nella costruzione dell’indipendena nei bambini. Da nove anni, con l’apertura nel 2017 della prima scuola primaria statale Montessori in Toscana, condivido questa ricerca con i miei colleghi, pochi di ruolo e molti supplenti. Ma siamo comunque un team che ha costruito esperienza e competenza negli anni, e continua a farlo con sempre maggiore efficacia.

Mi piacerebbe condividere la mia esperienza, e la nostra competenza di team, con altri insegnanti in Italia che si trovano a fare i conti con situazioni scolastiche complesse, e bambini sempre meno capaci di gestire la propria indipendenza. Da quando la nostra scuola è stata riconosciuta come scuola Montessori, abbiamo lavorato per trasformare gradualmente una scuola a metodo comune verso un orizzonte autenticamente montessoriano, in un lungo e radicale percorso che ha portato in primo piano la capacità dei bambini di autogestirsi e gestire il luogo dove vivono, il rapporto tra libertà e responsabilità, il rispetto reciproco e la capacità di mettersi al servizio gli uni degli altri, la costruzione di una comunità di pace sia nel tempo scuola, sia nel rapporto tra insegnanti e famiglie.

Avrei voluto strutturare un corso vero e proprio, ma i materiali sono moltissimi e l’organizzazione complessa. Quest’anno ho deciso di offrire un Gruppo di Studio sull’Indipendenza nella scuola primaria, in parte coadiuvato dal team docenti di San Polo primaria.

Metterò a disposizione brevi video-lezioni su alcuni passaggi essenziali, slides, documenti di testo, immagini, consigli bibliografici, e materiali di vario tipo. Ci incontreremo per sei mesi a settimane alterne su zoom, dove potrò rispondere alle vostre domande, o potremo cercare le risposte confrontandoci insieme. Gli incontri saranno condotti da me, talvolta insieme al team docenti di San Polo.

No, è aperto a tutti i docenti desiderosi di costruire un percorso di maggiore indipendenza nella propria classe. A San Polo siamo una scuola Montessori, ma non facciamo un discorso riservato solo ai montessoriani. Montessori ci offre un’enorme quantità di opportunità, strategie e attività per costruire l’indipendenza, ma esistono anche strategie provenienti da molti altri campi differenti. Dall’Italia ad esempio Mario Lodi, Movimento di cooperazione educativa e Freinet, Danilo Dolci. Oppure a livello internazionale la Positive Discipline, o la Comunicazione non violenta di Rosenberg.

Parleremo poco dei materiali Montessori specifici, che è tema dei corsi di formazione tenuti da Opera Nazionale Montessori, AMI, IMI, o altri enti. E comunque, se vi accenneremo, non ne daremo per scontata la conoscenza.

Quello che manterremo fermo è la cornice di significato in cui svolgeremo la nostra ricerca. Una scuola incentrata sulla relazione, che risponda ai bisogni di sviluppo dei bambini in maniera il più individualizzata possibile, ma che allo stesso tempo fornisca occasioni di cooperazione tra i bambini, capace di sostenere la costruzione di una comunità di apprendimento dove i bambini crescono attraverso il rapporto reciproco. Dove i bambini si sentano protagonisti del luogo-scuola dove vivono, come in una casa collettiva, e del tempo che passano lì, che appartiene a loro. Che imparino a sentirsene responsabili via via che rafforzano la propria libertà. Non c’è libertà senza indipendenza.

Con Indipendenza non intendiamo un essere privo di relazioni con l’esterno e con gli altri esseri umani. L’uomo è naturalmente un essere che si nutre di relazioni.

L’etimologia di In-dipendenza ci aiuta a capire che cosa intendiamo con questa parola. Di-pendere significa “pendere da” qualcosa o qualcuno, non è una posizione di libertà né siamo capaci di portare il nostro contributo quando pendiamo da qualcosa, magari aggrappati a un albero sopra un baratro. Una persona dipendente ha bisogno di molto e non può dare niente. Al contrario, la migliore situazione relazionale che abbiamo come persone è quando siamo ben piantati con i piedi a terra e da lì possiamo costruire e agire le nostre interdipendenze, intorno a noi a partire dal nostro centro. Cerchiamo un’educazione capace di accompagnare gradualmente questa postura di forza, capacità di adattamento, che chiamiamo indipendenza.

Pensiamo che un amore che lascia spazio e non tiene avvinti o immobilizzati, è il compito degli adulti verso i bambini che crescono. Indipendenza per noi è un modo positivo di vivere l’interdipendenza, dove quello che diamo agli altri è almeno pari a quello che abbiamo bisogno di ricevere. Una persona indipendente potrà adattarsi a contesti differenti, e avrà la capacità di essere più autonoma, più libera e più generosa.

– Lo sviluppo dell’indipendenza nei bambini a seconda dell’età, della capacità e del gruppo classe: principi e tecniche

– Tecniche di gestione della classe verso l’autonomia: tempo, spazio, ambiente, ordine, autovalutazione…

– L’apprendimento nelle singole discipline alla luce dello sviluppo dell’indipendenza: come trasformare i contenuti in strumento per lo sviluppo della persona

– Verrai a conoscenza di strumenti testati per molti anni per impostare un ambiente classe sereno e rispettoso, fonte di maggior benessere per i bambini e per gli insegnanti

– Potrai riflettere su strumenti per l’osservazione e la condivisione della crescita della persona sul piano dell’indipendenza, non frazionati in obiettivi didattici e disciplinari

– Migliorerai la capacità di comunicare a parole a famiglie e colleghi il valore di un tipo di educazione incentrata sulla crescita della persona e della capacità di convivere insieme piuttosto che sui risultati disciplinari

– Acquisirai moltissimi spunti pratici per mettere i bambini in grado di operare senza la guida dell’insegnante

– Acquisirai strumenti per il lavoro di gruppo e il cooperative learning

– Potrai porre domande su come affrontare le situazioni difficoltose o problematiche che emergono in classe tua durante l’anno, o chiedere consigli su casi difficili.

Insegnante di scuola elementare, ha avviato la prima scuola Montessori statale in Toscana nel 2017, a San Polo in Chianti. Ha seguito la formazione Montessori con Opera Nazionale Montessori 6-11 (2013-2015); AMI Assistant course 0-3 (marzo-giugno 2020 Praga); AMI Diploma Course (2020-2022 Praga e Londra). Continua ad approfondire continuamente le tematiche montessoriane, sia frequentando lezioni ed aggiornamenti di formatori dell’Opera (ad esempio Monia Aranci, Anna Maria Ceccacci, Antonia Giammatteo, Alessandro degli Esposti), sia con formatori internazionali (Karen Pearce, Carla Foster, Amy Williams, etc.). Ideatore e direttore di MRIT, traduce registrazioni di workshop internazionali dall’inglese all’italiano.

Figura eclettica, in passato ha lavorato con Movimento di Cooperazione Educativa (come insegnante e come animatore), ha studiato informatica, musica, arti marziali, medicina cinese e shiatsu. PhD Antropologia Culturale.

La base su cui coordinerà il gruppo di lavoro poggia su dieci anni in cui ha lavorato per trasformare una scuola ordinaria in scuola Montessori. Inoltre, la competenza che porterà nel gruppo di studio potrà riguardare, tra l’altro questi ambiti:

– Montessori nella fascia di età 6-11 anni (ONM Diploma 6-11)

– Montessori alla primaria in comparazione con il lavoro nella fascia 3-6 anni (AMI Diploma 3-6)

– le radici del sostegno Montessori allo sviluppo della persona (0-3 AMI Assistant Course)

– la branca di Montessori rappresentata oggi da Karen Pearce, (Mario Montessori, Hilla Patell, Karen Pearce) (“Dall’attenzione alla concentrazione”; “L’arte dell’Osservazione”; “Il programma delle 6 settimane”; altre lezioni)

– L’utilizzo di materiali e tecniche non Montessori (MCE, Freinet e Mario Lodi) per lo sviluppo dell’autonomia dei bambini

– Elementi di didattica della musica e body percussion

– Elementi di Comunicazione non Violenta (Rosenberg)

– Elementi di Disciplina Positiva (Jane Nelsen)

– Elementi di Mindfullness (dal Qi-gong a “Insegnanti felici cambiano il mondo”, di Thich Nhat Hanh)