Educazione e Pace
Ogni persona che sviluppa il proprio potenziale naturale, contribuisce spontaneamente a una comunità pacifica
“Educazione e pace” è il titolo di una pubblicazione che raccoglie il cuore del lavoro di Maria Montessori. Due volte candidata al Nobel per la Pace, Maria Montessori è stata capace di ispirare e dare avvio a un movimento mondiale di rinnovamento dell’educazione e delle relazioni tra gli uomini. Non è un discorso soltanto sui bambini, ma sull’uomo intero. Quando l’adulto scopre il bambino vero, l’umanità cambia. Se l’adulto, grazie a una rivoluzione interiore, riesce a liberarsi dei propri preconcetti, il bambino diventa per lui occasione di riscoperta della propria umanità profonda. A sua volta, allora, può diventare capace di accompagnarlo nello sviluppo del suo potenziale naturale. Una liberazione dell’uomo dalle proprie paure e incapacità, che genera persone più forti, consapevoli, gentili, e di conseguenza una comunità felicemente pacifica.
Le scuole e il pensiero di Maria Montessori oggi
Un approccio basato sulle relazioni tra persone, non una didattica fatta di materiali
Ci sono state, e ci sono ancora oggi, alcune scuole, alcune formatrici di straordinaria esperienza, in grado di diffondere il messaggio autentico di Maria Montessori e farlo crescere. Purtroppo si tratta di un messaggio molto complesso da comprendere. Nella pratica, solo quando l’ambiente e gli adulti raggiungono un livello di eccellenza, le vere potenzialità dei bambini diventano visibili agli occhi di tutti. Per questo talvolta sembra più facile legare l’idea di “scuola Montessori” alla trasformazione della didattica attraverso l’utilizzo di materiali specifici, piuttosto che a una rivoluzione delle relazioni tra persone.
Qui invece, anziché parlare di “metodo”, preferiamo unirci al movimento internazionale che parla di “Approccio Montessori” e “Montessori Philosophy”. Il cuore del pensiero montessoriano è una trasformazione dell’adulto che lo renda capace di “seguire il bambino”.
Alla ricerca di un nucleo fondante.
Se i materiali non bastano, da dove partire?
Se un Montessori autenticamente implementato richiede anni di lavoro, un team di insegnanti di grande esperienza o addirittura saggezza, come fare a avviare quel percorso nella maggior parte delle situazioni, dove tutto questo deve essere ancora costruito? Come muoversi verso quell’orizzonte di eccellenza e di autenticità passo dopo passo? Da dove partire?
Per anni si è pensato di partire dai materiali e dal loro utilizzo, nonostante le critiche di grandi nomi del panorama Montessoriano, ad esempio Grazia Honegger Fresco (“Montessori Perché no?”). I materiali possono essere uno strumento straordinario, ma spesso partire da lì senza avere prima trasformato il nostro modo di guardare il bambino, porta verso un utilizzo didattico, perdendo del tutto l’idea rivoluzionaria di “materiale di sviluppo”, che sia di supporto allo sviluppo naturale della persona, e non ai contenuti che gli adulti vogliono che il bambino apprenda.
C’è bisogno di aprirsi alla trasformazione del bambino e dell’adulto, e in questo gli elementi essenziali del pensiero montessoriano possono esserci di grande aiuto. Ad esempio costruire e nutrire la fiducia, sostenere l’indipendenza, osservare prima di agire, ridurre il disturbo, il rumore, le interruzioni, rafforzare le interconnessioni, rispondere ai bisogni dello sviluppo che si manifestano in maniera diversificata a seconda dell’età e degli stadi, favorire lo sviluppo di una comunità cooperante.
Avviare una scuola Montessori statale
Riorganizziamo la scuola come Comunità di apprendimento. I nostri valori? Rispetto, cooperazione reciproca, gioia di stare insieme.
A San Polo in Chianti abbiamo iniziato a trasformare una piccola scuola statale in una che proponga Montessori nell’autenticità dei suoi valori. Abbiamo visto che la grande trasformazione non è tanto l’utilizzo dei materiali, ma l’organizzazione interna, le modalità di rapporto con i bambini, l’organizzazione del tempo-scuola, l’ordine e la chiarezza, il rapporto tra libertà e responsabilità, il lavoro sull’ambiente piuttosto che direttamente sui bambini.
Questo ha portato una trasformazione nel modo di stare insieme che ha avuto ricadute a cascata su tutta la comunità scolastica, fino ad arrivare alle famiglie, verso il rispetto, la cooperazione reciproca, la gioia di stare insieme.
Indipendenza come fondamento della pace
L’indipendenza è la radice solida che sviluppa persone sane, capaci di cooperare con gli altri: indipendenza nell’agire, nel pensare, nel sentire.
Cosa è che impedisce (o permette) la trasformazione del sistema educativo verso modalità autenticamente montessoriane?
Parliamo di bambini che gestiscono:
- la propria libertà di scelta;
- la comunità di apprendimento
- il proprio corso di studio, in assenza di un programma e di un sistema di voti, premi e punizioni
- Gli spazi e il materiale comune
L’ostacolo più grande forse è il rapporto di dipendenza tra bambini e adulti. Nel compito educativo, uno dei ruoli che riteniamo fondamentali per l’adulto è il supporto allo sviluppo dell’indipendenza del bambino. Ancor più che i contenuti che riesce a trasmettere. Indipendenza nell’agire, indipendenza nel pensare, nel giudicare, nel ricercare e nell’esplorare, nel muoversi in autonomia nelle situazioni ed essere capaci di offrire il proprio apporto, di cooperare, di aiutare chi ne ha bisogno.
Montessori Oltre
Montessori non è solo per i montessoriani. Montessori è per tutti.
La trasformazione quotidiana del nostro modo di approcciarci ai bambini non fa riferimento solo a Montessori. Se capiamo che il centro è la relazione con il bambino, e non il modo di trasmettere i contenuti in maniera verticale, ci accorgiamo che ci sono molti altri strumenti che ci possono aiutare. Ad esempio Positive Discipline, Mindfullness, Comunicazione non violenta, sono tutti strumenti che permettono la trasformazione del nostro rapporto con i bambini in una direzione di rispetto e crescita personale.

